SAFE SOCIAL MEDIA - NEWSLETTER N° 5 - MARZO 2012 CHIUDI

LE OPINIONI DEGLI INSEGNANTI

Come vi avevamo accennato dopo l'intervento formativo nelle scuole contattiamo gli insegnanti referenti per ricevere un feedback, utile per valutare l'impatto del programma proposto e migliorare in futuro. Sono arrivate le prime opinioni, ricche di spunti.

Il progetto Safe Social Media risulta in generale molto gradito per via degli argomenti che promuove, ritenuti di primaria importanza per una corretta crescita dei ragazzi ma troppo spesso trascurati nei normali curricula scolastici.
"Ritengo sia stata un'opportunità importante aver potuto partecipare al progetto Safe Social Media in quanto ha permesso ai ragazzi di capire alcuni pericoli a cui potrebbero sottoporsi utilizzando in modo negativo i Social Media e anche a cogliere alcuni pericoli rispetto alla loro 'privacy'. Inoltre ha consentito agli insegnanti di vedere i ragazzi in un'ottica più completa e spesso sconosciuta. Aprendo uno spaccato sul mondo degli alunni che a noi adulti spesso sfugge. Abbiamo visto molti ragazzi sempre demotivati, attenti interessati e oserei dire appassionarsi a queste tematiche".
"E' stato un modo per entrare in un mondo dove molti ragazzi non hanno figure adulte di riferimento: l'utilizzo di Internet, dei Social Network e anche dei videogiochi vengono spesso vissuti dai ragazzi lontano dal controllo degli adulti. E' come se fosse un mondo tutto loro."


  

I ragazzi sono stati quasi sempre attenti e partecipi, interessati agli argomenti proposti e soddisfatti dei risultati.
"L'intervento ha destato interesse e ha toccato alcuni punti sui quali i ragazzi non si sono mai interrogati: ad es. la gestione del tempo nei videogiochi, la sicurezza nei social network, la scelta delle trasmissioni televisive / giochi adatti all'età. I ragazzi usano qs strumenti con un idea di "consumo", pensando che se una cosa si può fare dal punto di vista tecnologico, allora vuol dire che è giusto farla. Non riflettono sull'opportunità di agire o meno in un certo modo. Due ore non sono molte per cambiare un modo di agire, ma sono un inizio."

Particolarmente apprezzati sono risultati gli inviti al dialogo dei ragazzi con i loro genitori e insegnanti e i tentativi di non demonizzare i problemi presenti nei social media ma ricondurli a valori positivi: il senso di responsabilità, la consapevolezza, la solidarietà, il rispetto dello spazio altrui e dell'intimità.
Non mancano le proposte di miglioramento che ci saranno sicuramente molto utili.